23/04/2015

Pesano il franco forte e l’iniziativa sulle residenze secondarie

Nei prossimi due anni il Sud della Svizzera vivrà una congiuntura meno dinamica che il resto del Paese: la previsione è dell’istituto economico BAK Basel, che per la regione Ticino-Grigioni-Vallese pronostica nel 2015 una variazione nulla del PIL (0,0%), mentre per il 2016 si attende una crescita dell’1,1%. I dati sono stati presentati nell’ambito di un convegno a Basilea. A livello nazionale – come già reso noto il 10 marzo – gli economisti renani puntano su un’espansione dell’1,0% quest’anno, dell’1,8% nei dodici mesi successivi e del 2,1% nel 2017.
Tornando ai pronostici regionali la triade Ticino-Grigioni-Vallese (non sono disponibili dati disaggregati per i tre cantoni, che presentano economie peraltro assai differenti) mostra la crescita più bassa fra le sette regioni in cui BAK Basel ha diviso la Svizzera. Anche per quanto riguarda l’impiego il «mezzogiorno elvetico» non è destinato a brillare: il numero di occupati è atteso in calo sia nel 2015 (–0,9%), sia nel 2016 (–0,1%), mentre tutte le altre zone presentano variazioni positive.

«Le ragioni della minore crescita – spiega al CdT Reto Krummenacher, responsabile della regione Svizzera per BAK Basel – risiedono sugli effetti dell’iniziativa sulle residenze secondarie sul settore delle costruzioni, che saranno più grandi in questi tre cantoni che nel resto del Paese, e sugli effetti del franco forte sul turismo, che nel sud del Paese ha un’importanza superiore alla media nazionale».

Interessanti sono anche le aspettative sul corso dell’euro, che è visto a 1,09 franchi nel 2015, a 1,13 nel 2016 e a 1,15 nel 2017.  Anche il dollaro dovrebbe rafforzarsi, secondo la seguente tabella di marcia: 1,02-1,12-1,14. Attualmente la moneta americana è scambiata a circa 0,98. Ma proprio oggi l’euro è scivolato temporaneamente sotto 1,03. «Noi siamo sempre del parere – sottolinea Krummenacher – che il cambio euro-franco andrà verso 1,10, anche se attualmente la moneta unica si sta indebolendo ». Le previsioni si fanno peraltro assai diverse se si ipotizza un’uscita della Grecia dall’Eurozona: BAK Basel vede l’euro crollare a 0,85 nel terzo trimestre e risalire solo a 0,90 nel quarto.

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