16/07/2015

Franco Citterio: "Il settore bancario italiano non offre profili interessanti per la nostra piazza, non sono abbastanza internazionali"

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Lo scorso martedì  14 luglio, il direttore dell'Associazione Bancaria Ticinese Franco Citterio, in un'intervista a "La provincia di Varese", si è espresso sulla situazione della piazza finanziaria ticinese, in particolar modo sulle eventuali opportunità date ai frontalieri. Il quotidiano varesino sottolinea la potenzialità del settore ticinese e si interroga sulle opportunità lavorative.
Citterio frena subito le aspettative e ricorda che solamente il 4% del personale del settore è frontaliero, trovando le cause soprattutto nella mancata conoscenza delle lingue degli aspiranti collaboratori italiani (tedesco e inglese in particolare) ed il fatto che "il mercato bancario italiano, storicamente, è molto chiuso».
Nell'intervista si evidenzia quindi che il settore svizzero si concentra in particolar modo su profili internazionali con esperienza in piazze come Singapore, Londra o New York.
Infine, Citterio conclude con una nota di speranza per i giovani neolaureati italiani: «Potrebbero esserci opportunità anche per i neolaureati italiani, a patto che si costruiscano una serie di esperienze, non solo nel settore. Privilegiamo però università svizzere, inglesi o tedesche, sinceramente. Forse un laureato della Bocconi può avere qualche chance in più di altri».

Redazione online

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