29/09/2015

Gli stipendi dei CEO, dei quadri e del personale specializzato in Svizzera dovrebbero progredire l’anno prossimo in media dell’1,6%.

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Lo rileva uno studio della società di consulenza Kienbaum, precisando che si tratta tuttavia di un livello inferiore al 2,5% atteso nell’Europa occidentale e meridionale. Le remunerazioni dei dirigenti di imprese dovrebbero aumentare dell’1,7%, quelle dei dipendenti qualificati e degli specialisti dell’1,6% mentre i salari dei quadri potrebbero registrare incrementi dell’1,5%.

«Molti partecipanti allo studio giustificano questa tendenza con una evoluzione favorevole degli affari delle loro imprese – indica l’autore dell’analisi Sebastian Pacher –. Numerose aziende tengono conto prima di tutto delle performance individuali dei loro dipendenti».

In termini reali, ossia corretti degli effetti dell’inflazione prevista a –0,1%, i salari aumenteranno dell’1,7%, sottolinea la società di consulenza.

Un livello tuttavia nettamente inferiore alla media del 2,5% previsto nei Paesi dell’Europa occidentale e meridionale. Anche tenendo conto dell’inflazione, il maggior incremento dei salari si registra in Norvegia (+3,2%), seguita dai Paesi Bassi e Germania (+2,9% ciascuno). «Corretta del rincaro, quest’ultima si trova nella media», precisa Julia Zmitko, analista presso Kienbaum. Sull’altra metà del continente, la Russia e la Turchia registrano le più elevate progressioni, rispettivamente del 6,3% e del 5,7%.

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