25/04/2016

Contratto collettivo nel settore della vendita: tra 3.400 e 3.600 il reddito di base al vaglio delle parti sociali

Solo con un contratto collettivo i negozi potranno tenere aperto sino alle 19 in settimana e alle 18.30 il sabato.

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© Maffi

BELLINZONA - Prende forma il contratto collettivo di lavoro (CCL) per il settore del commercio al dettaglio vincolato alla nuova Legge sugli orari dei negozi. Dopo due incontri in seno all'Ufficio cantonale di conciliazione (UCC) e tre vertici dello speciale tavolo tecnico, le parti sociali avrebbero in effetti individuato il minimo salariale vincolante a cui tendere.

Parliamo di un reddito di base – valido cioè per il personale non qualificato e tarato sulle 42 ore settimanali – che dovrebbe situarsi tra i 3.400 e i 3.600 franchi per tredici mensilità. Una soluzione, questa, verso la quale gli attori protagonisti delle trattative – sindacati da un lato e associazioni economiche dall'altro – starebbero pian piano convergendo.

Al fine di concretizzare la volontà espressa dal 59,2% dei cittadini entro la finestra di 90 giorni fissata dal presidente dell'UCC Christian Vitta, resta però da capire se l'importo minimo sarà fisso o verrà raggiunto in modo graduale. L'accordo in via di definizione dovrebbe in effetti essere valido su più anni.

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