13/10/2016

Nel 2017 i contingenti per cittadini provenienti da Paesi extra-UE saranno aumentati Previsti 500 permessi aggiuntivi B e L – Serviranno per la manodopera specializzata

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Messo sotto pressione dai alcuni Cantoni e dagli ambienti economici che necessitano di manodopera qualificata, il Consiglio federale ha deciso di aumentare nel 2017 i contingenti dei permessi di soggiorno per i lavoratori di Paesi terzi. Il Consiglio federale ha stabilito un tetto di 3.000 permessi B (di dimora) e 4.500 permessi L (di dimora temporanea) per i cittadini provenienti da Stati non membri dell’UE e dell’Associazione europea di libero scambio.

Il Governo si è espresso a favore di un «aumento moderato», tenendo conto in tal modo sia del costante bisogno dell’economia di specialisti provenienti da Paesi terzi sia dei risultati della procedura di consultazione dei Cantoni e delle parti sociali. L’Esecutivo spiega di avere preso questa decisione alla luce dell’articolo costituzionale sull’immigrazione votato il 9 febbraio 2014 e dei dibattiti in corso in Parlamento. «Ammettere cittadini di Stati terzi non solo è nell’interesse dell’intera economia svizzera, ma contribuisce anche a tutelare i posti di lavoro nel nostro Paese», stima il Governo, sottolineando che «la precedenza al potenziale di manodopera presente sul territorio è garantita».

Situazione problematica

La situazione si era rivelata problematica per i Cantoni di Ginevra, Basilea e Zurigo, che già in primavera avevano esaurito le unità a loro disposizione, dovendo far capo alle riservate federali. La stessa UDC aveva criticato il Governo dopo la decisione di ridurre questi contingenti a seguito del voto contro l’immigrazione di massa: ««Basilea e in particolare l’industria farmaceutica hanno bisogno di specialisti provenienti da Paesi extra-UE», aveva dichiarato il mese scorso il consigliere nazionale Sebastian Frehner. Novartis, ad esempio, aveva dovuto ridurre e rimandare i programmi di formazione per rispettare le quote dei lavoratori di Paesi terzi.

L’anno prossimo sarà possibile assumere in totale 7.500 specialisti provenienti da Paesi terzi, 1.000 in più rispetto a quest’anno e al 2015, quando erano stati rilasciati 2.500 permessi B e 4.000 permessi L.

«I 1.000 permessi aggiuntivi (500 B, 500 L) confluiranno nella riserva federale, che coprirà, su richiesta, le esigenze supplementari dei Cantoni consentendo loro di reagire in modo flessibile all’evoluzione dell’economia» rileva il Consiglio federale, ricordando che i Cantoni hanno ancora diritto a circa 1.000 permessi per l’anno in corso. Entro fine novembre il Dipartimento di giustizia e polizia elaborerà la revisione dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa e la sottoporrà al Governo per la decisione finale.

La spinta di Schneider-Ammann

Alla fine di settembre il ministro dell’Economia Johann Schneider-Ammann si era esplicitamente espresso in favore di un incremento dei contingenti a 8.500 permessi. Tornare ad aumentare i contingenti, aveva detto, è «un segnale per l’economia, per dimostrare che la politica vuole dare il suo contributo». Si tratta in particolare di far arrivare personale altamente specializzato da Stati terzi. Tali assunzioni dovrebbero creare in genere ulteriori posti di lavoro, fra i quattro e i sei per ogni specialista che arriva in Svizzera.

Secondo il direttore dell’AITI Stefano Modenini si tratta di una decisione è positiva. «Nel nostro settore abbiamo bisogno di manodopera specializzata, in particolare di quella proveniente dagli Stati Uniti e dai Paesi del Sud-Est asiatico. Non si tratta di grandi numeri, ma sono comunque figure chiave per le nostre aziende e che non fanno concorrenza alla manodopera residente». L’autorità competente per accordare i permessi è la Commissione manodopera estera, nella quale sono rappresentati Stato, imprenditori e sindacati.

Il Consiglio federale ha discusso anche dei contingenti relativi ai fornitori di servizi dei Paesi UE/AELS con impieghi di oltre 90 o 120 giorni all’anno. Per il 2017 il numero dei permessi resta ai livelli del 2016 con 2.000 permessi L e 250 permessi B. Sarà mantenuta inoltre l’assegnazione trimestrale, che fino alla fine di agosto ha portato a un utilizzo pari al 75 per cento.

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