13/01/2016

Le babysitter e altri giovani che esercitano piccoli lavori nelle economie domestiche non devono essere esonerati dall’obbligo contributivo all’AVS fino a un reddito annuo di 3.000 franchi.

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A differenza di quanto deciso in settembre dal Consiglio nazionale, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati propone all’unanimità di non dar seguito a un’iniziativa in tal senso di Nadja Pieren (UDC/BE). Per la consigliera nazionale è necessario sgravare la custodia dei bambini da ostacoli burocratici sproporzionati. La commissione sottolinea che all’inizio del 2015 il Consiglio federale aveva già deciso di esentare dall’obbligo contributivo all’AVS i lavoretti eseguiti dai giovani per arrotondare la «paghetta» fino a un importo di 750 franchi annui. Secondo la commissione un sì all’iniziativa aumenterebbe il rischio di lavoro nero.

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