03/10/2016

Scaduto il termine per le iscrizioni, si attende di conoscere le modifiche

GIÙ IL MARTELLO

Per legge, se non si è iscritti al registro delle imprese non si può operare in Ticino.

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(fotogonella)

Da due giorni non si sgarra più. Chi non è iscritto all’Albo delle imprese artigianali non può operare sul suolo cantonale. Pena: sanzioni pecuniarie fino a 30.000 franchi. È quanto previsto dalla Legge sulle imprese artigianali (LIA), accolta dal Parlamento lo scorso marzo, e che da sabato è entrata in vigore a pieno regime. L’obiettivo della nuova norma, condiviso e salutato con favore da più parti, è quello di proteggere il ramo dalla concorrenza sleale di padroncini e distaccati. Come? Obbligando le ditte che intendono operare sul nostro territorio ad iscriversi ad un apposito registro – già soprannominato Albo anti-padroncini – e a presentare i documenti necessari che comprovano il rispetto dei requisiti professionali e personali.

E se sul principio sono tutti concordi, sulle modalità i pareri divergono. A destare qualche malumore è stato in prima battuta l’ammontare della tassa d’iscrizione, fissato a 2.000 franchi. Giudicato troppo oneroso, numerosi artigiani ticinesi e d’oltre confine hanno così chiesto un livellamento verso il basso. Da qui la decisione dell’Esecutivo di posticipare lo scattare delle sanzioni dal 1. agosto al 1. ottobre e di diminuire l’importo della tassa da 2.000 a 600 franchi. Pubblicato a fine agosto sul bollettino ufficiale delle leggi, il Regolamento d’applicazione ha però presentato una nuova sorpresa: l’esonero delle ditte d’oltralpe dalla tassa d’iscrizione. Questo, in rispetto del diritto superiore di libero mercato. Una modifica che non è piaciuta a diversi artigiani locali che, lo scorso 21 settembre a Bellinzona, sono scesi in piazza per protestare e per chiedere al direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali di rivedere la norma. Giovedì il tema è quindi stato al centro dell’incontro settimanale del Consiglio di Stato dove si è discusso delle possibili modifiche da apportare al decreto di legge. Deroghe queste che richiedono però maggiori approfondimenti giuridici e che verranno rese note soltanto nei prossimi giorni. Scaduto il termine per iscriversi all’albo Rete Ticino, l’associazione che riunisce gli artigiani scontenti della nuova legge, ha già preannunciato ricorso.

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