27/05/2015

Nel primo trimestre registrata una crescita dello 0,8% su base annua a 4,225 milioni

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Secondo la statistica dell’impiego pubblicata ieri dall’ l’Ufficio federale di statistica (UST), nel primo trimestre 2015 in Svizzera si contavano 4,225 milioni di addetti, ovvero lo 0,8% in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. In Ticino l’aumento è stato dell’1,1% a 185 mila occupati. Nel settore secondario la crescita dell’occupazione è rimasta stabile, attestandosi allo 0,2% (+2.000 impieghi), mentre nel terziario è stato registrato un aumento dell’1% (+31.000 impieghi). Martedì 26 magigo è stata resa nota anche la statistica relativa ai frontalieri, che in Ticino sono aumentati.
Espresso in equivalenti a tempo pieno, il volume di addetti ammonta a 3,566 milioni (+0,8%), anche se nel secondario la crescita è stata meno marcata (+2.000 unità, +0,1%) rispetto al terziario (+27.000 unità, +1,1%). Calcolata al netto delle variazioni stagionali, l’occupazione ha subito un lieve incremento rispetto al trimestre precedente nel settore secondario (+0,1%), mentre è leggermente calata nel terziario (–0,1%). Sulla base dell’andamento dell’indicatore delle prospettive d’impiego (1,03; –1,5%), si prevede un incremento dell’occupazione anche nel prossimo trimestre, anche se in misura meno marcata rispetto all’anno precedente.
Nel settore secondario si osserva un leggero aumento dell’impiego su base annua, ad esempio nel ramo delle costruzioni (+2.000; +0,6%).  Nel settore terziario la crescita dell’occupazione ha subito un rallentamento, anche se nella maggior parte dei rami è stato osservato un andamento positivo su base annua. Il miglioramento più significativo è stato registrato nel ramo delle «telecomunicazioni » (+2.000; +7,0%) e in quello «attività dei servizi sanitari» (+13.000; +4,4%).
Il dato disaggregato secondo le sette Grandi regioni che compongono il mercato elvetico mostra che l’incremento più netto è stato registrato nella Svizzera nord-occidentale e centrale (+1,2% ognuna), seguite dal Ticino con un +1,1%. Nella Svizzera orientale l’incremento è stato dell’1,0%, a Zurigo e nell’Espace Mittelland dello 0,8%, mentre la Regione del Lemano si è fermata a +0,1%.
Nel primo trimestre 2015 sono stati contati 3.200 posti liberi in meno sulla piazza economica svizzera rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (–6,0%; Ticino –7,4%). Nel secondario la diminuzione è stata del 15,9% e nel terziario del 2,5%. La quota dei posti liberi corrisponde all’1,1% sul totale della domanda di lavoro nel settore secondario e all’1,2% nel terziario.
Nel primo trimestre 2015 le imprese che intendevano mantenere stabile il proprio organico nel trimestre successivo rappresentavano il 71,9% dell’occupazione totale, quelle che prevedevano di aumentarlo, il 10%, mentre quelle che si aspettavano una diminuzione, il 5,5%. Le imprese che non si sono espresse a tal riguardo interessano il 12,6% degli addetti. L’indicatore delle prospettive d’impiego calcolato in base a tali cifre ha segnato un calo rispetto all’anno precedente (1,03; –1,5%), pur continuando ad attestarsi su valori superiori a 1,0 sia nel settore secondario che nel terziario. Questi risultati sembrano indicare che l’organico nel trimestre prossimo sarà nel complesso ampliato o rimarrà perlomeno invariato.

Le previsioni più rosee sono state rilevate di nuovo nel ramo «Servizi di informazione e di comunicazione » (1,09; –3,1%), anche se l’indicatore presenta un calo rispetto all’anno precedente. Il valore dell’indicatore dei rami «Fabbricazione di prodotti in metallo» (0,97; –8,4%), «Fabbricazione di macchinari e apparecchiature » (0,99; –8,4%) e «Servizi di alloggio e di ristorazione» (0,99; –1,6%) è inferiore a 1,0, il che lascia presagire un calo dell’occupazione in questi settori per il prossimo trimestre.
Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, l’indicatore della difficoltà di reclutamento di personale qualificato nel settore secondario ha segnato un aumento (37,0%; +2,0%), mentre è leggermente calato nel terziario (28,5%; –0,2%).

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